A cura del Dott. Alferio Crestani e del Dott. Vittorio Gobbi.

“.corvina……rondinella. molinara….oseleta”.       I nomi delle uve mostrate all’inizio della visita alla cantina dopo una cordiale accoglienza con aperitivo al gusto di un delicato vino denominato “moxxe’”

Dopo aver illustrato i rigorosi criteri di raccolta e selezione delle uve da parte di una simpatica e colta guida, la visita e’proseguita nella cantina ove erano esposte le bott di varie dimensione e si concludeva con l ‘ammirazione dell’enorme tino costruito in loco e inamovibile.

Un cenno merita anche il pranzo con uno squisito risotto  all’amarone, concluso con un gustosissimo tortino con crema a base di recioto.

Con lo spirito alquanto rallegrato dall’assaggio dei diversi vini la compagnia si è portata a Castelvecchio per visitare il museo e la pregiata ristrutturazione del castello realizzata 40 anni fa dall’Architetto Scarpa. Resta il rammarico di aver contemplato solo in copia i dipinti trafugati e in attesa che possano rientrare dall’Ucraina. Si è registrata una partecipazione numerosa a testimonianza che simili uscite sono molto gradite dai soci.

 

LA CANTINA MASI IN VALPOLICELLA

Le nobili Possessioni Serego Alighieri appartengono ai discendenti diretti del poeta Dante, e rappresentano la tenuta che in Valpolicella può vantare la più lunga storia e tradizione. La proprietà fu acquisita nel lontano 1353 da Pietro Alighieri, figlio di Dante, che aveva seguito il padre durante l’esilio a Verona e qui si era fermato anche dopo la morte del poeta. Da allora la produzione vinicola è una tradizione che si perpetua e che ancora continua. Casa e terreni, dopo venti generazioni, sono proprietà del Conte Pieralvise di Serego Alighieri. La villa convive con la tradizionale attività di una vasta e florida Azienda agricola e vitivinicola, condotta in collaborazione con Masi Agricola, che ha messo a disposizione tecniche moderne e una rete internazionale per distribuire vini e prodotti alimentari di Serego Alighieri che, dalle storiche tenute, vanno alla volta dei mercati di tutto il mondo.

Prodotti Tenuta

I nobili vini delle antiche Possessioni sono: il complesso e ricco Vaio Armaron, perla tra gli Amaroni; il raffinato Valpolicella Classico Superiore MontePiazzo; l’amabile Casal dei Ronchi, Recioto da sempre riservato agli ospiti della casa; lo speziato Possessioni Rosso; il floreale Possessioni Bianco e l’intenso Poderi del Bello Ovile, prodotto nelle omonime tenute in toscana.
Completano l’offerta un ottimo olio extravergine d’oliva, il condimento balsamico, la morbida grappa di Amarone, il riso della pregiata varietà veronese Vialone Nano, il delicato miele d’acacia, la genuina crema di marroni e la confettura di ciliegie, frutto tradizionalmente amato e coltivato dai Serego Alighieri.

IL MUSEO DI CASTELVECCHIO A VERONA

 A metà del ‘300, dopo quasi un secolo di governo cittadino, il governo della famiglia Della Scala si trovò a un punto di svolta. Da signoria amata e rispettata dalla popolazione, che aveva dato alla città una stabilità politica in grado di favorire l’economia e le arti, gli Scaligeri si erano progressivamente trasformati in una sorta di tirannia, che per alimentare un sempre più cospicuo esercito mercenario e gli eccessi di alcuni dei loro membri, avevano aumentato sempre più le imposizioni sul popolo.
Dalla paura degli scaligeri nacque una fortezza costruita alle porte della città, a cavallo dell’antico muro comunale, in grado di proteggere la famiglia e la sua guarnigione sia dalle possibili rivolte popolari, sia dai numerosi nemici esterni che andavano rafforzandosi attorno ai territori occupati da Verona: Venezia, Milano, Mantova.
Chiamato inizialmente castello di San Martino, e solo nell’Ottocento, a seguito della costruzione di Castel San Pietro sull’omonimo colle cittadino, venne rinominato Castelvecchio.
Si tratta di una tipica costruzione militare, con mura merlatetorri, un fossato che attingeva acqua dal fiume Adigeponti levatoi e un imponente ponte fortificatoprotetto dal mastio. Il ponte Scaligero fu costruito ad uso esclusivo della famiglia della Scala e della sua guarnigione. In caso di attacco e assedio al castello, che per la sua particolare posizione strategica avrebbe potuto verificarsi solo dalla riva destra dell’Adige, il ponte avrebbe garantito l’uscita degli occupanti sulla riva opposta, garantendone la fuga verso la Baviera, dove gli Scaligeri avevano alleati, attraverso la Val d’Adige.
Castelvecchio mantenne la sua funzione militare anche dopo la fine dell’epoca scaligera, con i veneziani, sotto la dominazione napoleonica, con l’annessione del Veneto all’Impero Austroungarico fino alla seconda guerra mondiale quando, in una delle sue sale, ebbe luogo il drammatico Processo di Verona nel quale Mussolini fece condannare a morte gli oppositori del regime tra cui il genero Galeazzo Ciano.

Nel dopo guerra Castelvecchio divenne sede del più importante museo cittadino grazie al geniale restauro di Carlo Scarpa. Il museo di Castelvecchio ospita opere di Pisanello, Veronese, Tintoretto, Mantegna e altri grandi artisti, oltre a magnifiche sculture di meno noti ma non per questo meno interessanti autori veronesi.
Nelle sale dell’antico maniero di Verona vengono presentate opere che coprono un millennio di storia e storia dell’arte veronese, dai lavori di oreficeria e armi longobarde, passando per l’ispirata scultura romanica e gotica, per arrivare alle grandi opere del rinascimento e barocco veronese. Vi si possono ammirare capolavori del Pisanello come la celebre Madonna della quaglia, di Altichiero, Mantegna, Bellini, Crivelli e di un giovane Paolo Veronese, oltre che di molti validi pittori locali come Girolamo dai Libri, i Morone, ecc.
Oltre che per le collezioni d’arte, il Museo di Castelveccchio è inoltre famoso per il celebre restauro che Carlo Scarpa vi operò negli anni ’50, una sapiente commistione di conservazione e soluzioni moderne che ancora oggi richiama appassionati e ammiratori che vengono a Verona apposta per visitare l’opera di Carlo Scarpa.

Programma della Giornata :

  • Ore 08.15 ritrovo dei partecipanti presso “le Sorgenti- Schiavotto” via Capitelvecchio comune di Cassola, con possibilità di parcheggio sotterraneo
  • Ore 08.30 partenza in Pullman Granturismo
  • Ore 10.30 Arrivo a Gargagnano di Valpolicella
  • Ore 11.00 Visita guidata delle cantine Masi
  • Ore 12.00 Passeggiata nelle storiche tenute Serego Alighieri
  • Ore 12.40 Pranzo degustazione
  • Ore 15.30 Partenza per Verona e visita guidata (gruppi di 25 persone con intervallo di 15’) a Castelvecchio
  • Ore 20.00 ritorno previsto a Bassano
19 Novembre 2016 – La Cantina Masi in Valpollicella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *